Bandiere europee sventolano davanti al Parlamento europeo a Bruxelles

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L'aumento dei massimali per i piccoli sussidi a 1,8 milioni di euro per impresa (in precedenza 800 000 euro) crea un ulteriore margine di manovra per le imprese. Al momento del computo finale esse possono scegliere, con effetto retroattivo, su quale quadro di aiuti basare le proprie richieste di concessione dell’aiuto temporaneo II. Pertanto alcune aziende potranno ottenere l’aiuto temporaneo II anche senza presentare il conto perdite. Ciò va a vantaggio soprattutto delle piccole imprese che possono così beneficiare del diritto di scelta.

Il ministro federale dell'economia Altmaier: (in tedesco) "Il quadro esteso degli aiuti crea una flessibilità supplementare per molti imprenditori. Utilizziamo appieno questa flessibilità nell'attuazione a livello nazionale e per gli aiuti per il Coronavirus (in tedesco). Concretamente, stiamo concedendo agli imprenditori che richiedono l’aiuto temporaneo II il diritto di scegliere su quale quadro desiderano basare la propria richiesta di aiuti, con effetto retroattivo al momento del computo finale. Per molti, e specialmente per i piccoli imprenditori, non sarà più necessario comprovare le perdite come avvenuto finora. Questa è una buona notizia ed è un grande sollievo per molte piccole imprese."

Ai sensi della normativa sugli aiuti di stato, finora l’aiuto temporaneo II rientrava esclusivamente nel "Regime federale per il sostegno ai costi fissi 2020". Su questa base gli aiuti possono essere concessi come contributo ai costi fissi non coperti di un'impresa, fino a un massimo di 3 milioni di euro per impresa o gruppo di imprese, a condizione che tali costi non siano già coperti da altre entrate. Attualmente, in base al regime federale per i costi fissi 2020 è necessario fornire una prova delle perdite.

L'aumento del massimale dei piccoli sussidi a 1,8 milioni di euro per impresa (in precedenza 800.000 euro) approvato dalla Commissione europea il 28 gennaio 2021 crea ora il margine di manovra necessario ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato per consentire alla maggioranza delle imprese di scegliere, anche nel caso dell’aiuto temporaneo II, su quale quadro di aiuti basare la propria richiesta. Nell'ambito del computo finale, le aziende possono scegliere se ricevere l’aiuto temporaneo II sulla base del "Regime federale per i piccoli sussidi” o del “Regime federale per il sostegno ai costi fissi 2020”. Questo diritto di scelta è attuato in modo semplice e diretto come parte del computo finale, che è comunque previsto. Non vengono introdotti nuovi requisiti per la presentazione della domanda.

Per le imprese per le quali è sufficiente il margine offerto dal regime per i piccoli sussidi fino a 1,8 milioni di euro decade l’obbligo di comprovare le perdite al momento del computo finale. Esse possono ricorrere al regime dei piccoli sussidi che non richiede la dimostrazione delle perdite. Le aziende che hanno già ricevuto pagamenti possono quindi aspettarsi eventuali pagamenti posticipati. Per le imprese per le quali non è sufficiente il margine offerto dal regime per i piccoli sussidi fino a 1,8 milioni di euro resta l’obbligo di dimostrare le perdite. Infatti per queste imprese, il "Regime federale dei costi fissi 2020" rimane il quadro d'aiuto pertinente.

Per i richiedenti che desiderano usufruire del nuovo diritto di scelta vigono in concreto le seguenti condizioni

  • I richiedenti che desiderano usufruire del nuovo diritto di scelta, non sono tenuti a presentare una richiesta di modifica separata. Le domande già presentate sulla base del "Regolamento federale sul sostegno ai costi fissi 2020" e i relativi avvisi rimangono validi fino al computo finale. Anche adesso il conto delle perdite deve essere presentato solo nell'ambito del computo finale ed è rilevante solo nel caso in cui non ci si avvalga del diritto di scelta (vale a dire che l’aiuto temporaneo II deve essere concesso sempre sulla base del "Regolamento federale sul sostegno ai costi fissi 2020").
  • Nel contesto del computo finale, che è necessario in ogni caso, si può indicare che l'aiuto temporaneo II deve essere concesso sulla base del "Regolamento federale per i piccoli sussidi”. Il prerequisito a tal fine è che non venga superato l’importo massimo di 1,8 milioni di euro per impresa (per esempio, attraverso gli aiuti temporanei I e III, gli aiuti di novembre e/o gli aiuti di dicembre, che sono anch’essi concessi sulla base del "Regime federale per i piccoli sussidi").
  • Se viene esercitato il diritto di scelta nell'ambito del computo finale, la concessione definitiva dell'aiuto temporaneo II sarà di conseguenza basata sul "Regime federali per i piccoli sussidi". In questi casi non è necessario presentare un conto perdite. Se l'aiuto temporaneo II richiesto è stato ridotto a seguito di un conto perdite già effettuato, i costi fissi presentati possono essere adeguati al rialzo durante il computo finale.

Saranno rapidamente modificate le liste di FAQ necessarie e le guide sull’aiuto temporaneo II.

Allo stesso tempo, sono state notificate alla Commissione europea anche le modifiche necessarie al regime federale per i piccoli sussidi che sfrutteranno appieno il margine di manovra supplementare fornito dal quadro di aiuti esteso. La notifica della modifica e la successiva approvazione della normativa sugli aiuti di stato da parte della Commissione UE sono passi procedurali necessari che sono attualmente in corso.