Bundesminister Peter Altmaier stellt die neue Corona-Überbrückungshilfe vor.

© BMWi/Andreas Mertens

Le piccole e medie imprese che hanno dovuto cessare o limitare drasticamente la loro attività a seguito della pandemia del Coronavirus possono ora ricevere un ulteriore sostegno alla liquidità. La piattaforma per la presentazione delle domande comune a livello federale www.ueberbrueckungshilfe-unternehmen.de è ora operativa. A partire da oggi possono registrarsi sul sito anche i consulenti fiscali o i revisori dei conti che devono presentare domanda per conto delle società. Dopo l'avvenuta registrazione, sarà possibile presentare le domande online nei prossimi giorni. Già dal mese di luglio le aziende potranno ricevere i pagamenti. L'aiuto ponte è una parte essenziale del pacchetto per la congiuntura che il governo federale ha avviato per permettere alla Germania di uscire dalla crisi rapidamente e con forza.

Le domande vengono presentate da un commercialista, un revisore dei conti o un contabile giurato e, per la prima volta, in una procedura completamente digitalizzata. Il 12 giugno 2020 il gabinetto federale ha approvato i punti chiave degli aiuti ponte per i settori più duramente colpiti dalla pandemia del Covid-19. Con il secondo bilancio di previsione complementare, il governo federale mette a disposizione circa 25 miliardi di euro. La procedura digitale per la presentazione della domanda è stata completata in brevissimo tempo in seguito all'attuazione della legge sull'accesso online (OZG, Onlinezugangsgesetz).

Il ministro federale dell'economia Peter Altmaier: "Con gli aiuti ponte forniamo un sostegno mirato ai settori particolarmente colpiti dalle misure di lotta contro la pandemia. È necessario aiutare soprattutto i settori nei quali l’operatività è ancora sospesa, ma anche quelli nei quali le attività restano significativamente limitate nonostante l’allentamento delle misure. Tutte queste aziende possono beneficare di sovvenzioni a copertura dei costi fissi fino a un massimo di 150.000 euro a fondo perduto. Le domande vengono presentate da un consulente fiscale, un revisore dei conti o un contabile giurato in una procedura sicura e completamente digitalizzata".

Il ministro federale delle finanze Olaf Scholz: "Le conseguenze della pandemia del Covid-19 gravano sulla nostra economia. Per questo motivo stiamo estendendo gli aiuti alle piccole e medie imprese. Il governo federale mette ora a disposizione circa 25 miliardi di euro per aiutare queste aziende e i loro dipendenti in un momento difficile. Il programma rappresenta la più grande voce singola di spesa del pacchetto per la congiuntura. I nostri aiuti ponte consentiranno alle aziende che sono state particolarmente colpite dalla crisi di rimettersi presto in carreggiata. L'aiuto non deve essere restituito. Per me è particolarmente importante fornire ora sostegno anche alle organizzazioni non profit".

Il ministro federale degli interni Horst Seehofer: "L'aiuto ponte può essere richiesto interamente online. Abbiamo realizzato la procedura elettronica in sole tre settimane. Sarebbero tempi molto rapidi se si trattasse di una normale procedura amministrativa, ma per una procedura amministrativa digitalizzata si tratta veramente di un record. In seguito all'attuazione della legge sull'accesso online, nei prossimi mesi saranno disponibili procedure elettroniche per decine altri servizi amministrativi. Questa è l'amministrazione che ci serve: veloce, competente e vicina al cittadino".

Il senatore di Amburgo per l'economia e l'innovazione Michael Westhagemann: "Con gli aiuti ponte siamo riusciti, in uno sforzo congiunto dei Länder e del governo federale, a creare un altro strumento di cui abbiamo urgente bisogno per sostenere soprattutto le piccole e medie imprese nel far fronte alle conseguenze della pandemia di Covid-19. Il sistema digitale di presentazione e elaborazione della domanda sviluppato dai programmatori IT è facile da gestire e permette di elaborare rapidamente le domande in modo che i fondi arrivino subito dove servono con urgenza. I miei ringraziamenti vanno soprattutto a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte, presso il governo federale, i Länder e i fornitori di servizi informatici, affinché tutto fosse completato nei tempi previsti. Insieme possiamo superare le conseguenze delle difficoltà economiche”.


L'aiuto ponte è gestito dai Länder. Il programma si basa su accordi amministrativi che il ministero federale dell'economia e il ministero federale delle finanze hanno concluso con i Länder. Amburgo ha coordinato le trattative da parte dei Länder. La Baviera ha contribuito alla digitalizzazione della procedura di presentazione della domanda. Con l'accordo amministrativo e le relative istruzioni per l'attuazione sono state create tutte le premesse necessarie affinché i consulenti fiscali, i revisori dei conti o i contabili giurati possano presentare le domande per gli aiuti ponte nei prossimi giorni. Il ministero federale degli interni, dell'edilizia e della comunità nazionale finanzia la piattaforma di presentazione delle domande mediante procedure digitali nei Länder, nel quadro di un progetto comune dello Stato federale e dei Länder nel campo della ricerca e della promozione della legge sull'accesso online (OZG). Il Libero Stato di Baviera ha realizzato un importante lavoro preliminare. La Baviera è co-leader nell’ambito "Ricerca e promozione". Ciò garantisce un processo elettronico di presentazione delle domande uniforme su tutto il territorio nazionale che permette un inoltro dei dati sicuro e senza interruzioni e un'elaborazione rapida della domanda.

Ulteriori informazioni sul programma di aiuti ponte per la crisi del Coronavirus e sulle modalità di presentazione delle domande sono disponibili sul sito www.ueberbrueckungshilfe-unternehmen.de.

Contenuto essenziale dell'accordo amministrativo: chi può presentare una domanda e dove?

1. Aventi diritto: Possono presentare domanda le società e le organizzazioni di tutti i settori, a condizione che non siano qualificate per il fondo di stabilizzazione economica e che il loro fatturato complessivo nei mesi di aprile e maggio 2020 sia diminuito di almeno il 60 % rispetto ad aprile e maggio 2019. Hanno diritto a richiedere gli aiuti anche i lavoratori autonomi e chi esercita una libera professione come attività principale, nonché le imprese e le istituzioni senza scopo di lucro.

L’accesso al fondo di stabilizzazione economica garantisce che le piccole e medie imprese possano richiedere un aiuto ponte senza limitazione del numero di dipendenti, a condizione che il loro fatturato non superi i 50 milioni di euro o il loro totale di bilancio sia al di sotto di 43 milioni di euro.

2. Entità dell'aiuto ponte: l'aiuto ponte sostiene le imprese, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che subiscono notevoli perdite di fatturato a causa del Coronavirus nei mesi da giugno ad agosto. I pagamenti come contributo ai costi fissi di gestione hanno lo scopo di garantirne l’esistenza economica.

L'aiuto ponte rimborsa una quota pari al

- 80% dei costi fissi in caso di calo del fatturato superiore al 70%,

- 50% dei costi fissi in caso di calo del fatturato tra il 50% e il 70%,

- 40% dei costi fissi in caso di calo del fatturato tra il 40% e meno del 50%.

nel mese sovvenzionato rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

L'elenco dei costi fissi ammissibili comprende gli affitti e le locazioni, i costi di finanziamento, le altre spese fisse, i costi per gli apprendisti e le imposte sugli immobili. Per le spese per il personale per il quale non può essere disposta la cassa integrazione può essere richiesto un importo forfettario pari al 10% dei costi fissi. Tenendo conto delle peculiarità specifiche del settore turistico, alle agenzie di viaggio è concesso computare anche la perdita di commissioni per i viaggi cancellati a causa del Coronavirus. Non è possibile richiedere il rimborso per lo stipendio direzionale.  

L'importo massimo dell'aiuto ponte è di 50.000 euro al mese per un massimo di tre mesi. Per le aziende fino a cinque dipendenti l'importo massimo del rimborso è di 3.000 euro al mese per un massimo di tre mesi; per le aziende fino a dieci dipendenti l'importo massimo del rimborso è di 5.000 euro al mese per un massimo di tre mesi. In casi eccezionali giustificati, gli importi massimi di rimborso per le piccole imprese possono essere superati.

3. Presentazione della domanda e documenti giustificativi: La domanda può essere presentata mediante una procedura digitale esclusivamente da un consulente fiscale, da un revisore dei conti o da un contabile giurato nominato dal richiedente. I costi generati possono essere considerati proporzionalmente anche nella richiesta per l'aiuto. Il consulente fiscale, il revisore dei conti o il contabile giurato esaminerà il calo di fatturato dichiarato e i costi fissi per la presentazione della domanda.

Se l'importo dell'aiuto ponte richiesto non supera i 15.000 euro per tre mesi, il consulente fiscale, il revisore dei conti o il contabile giurato può effettuare un controllo di plausibilità semplificato. Ciononostante, i richiedenti che hanno costi di gestione fissi molto bassi dovrebbero verificare se nel loro caso conviene effettivamente incaricare un consulente fiscale, un revisore dei conti o un contabile giurato.

4. Erogazione tramite i Länder: i Länder si sono fatti carico dell'attuazione e dell'erogazione degli aiuti.

5. Termini di presentazione della domanda e di pagamento. Le domande devono essere presentate all'autorità competente del Land entro il 31 agosto 2020.

6. Relazione con gli altri programmi di aiuto: Il programma di aiuti ponte fa seguito al programma di aiuti d'emergenza del governo federale. Le aziende che si sono avvalse degli aiuti d'emergenza forniti dal governo federale o dai Länder, ma che continuano a subire perdite di fatturato nella misura sopra menzionata, possono presentare nuovamente domanda. Tuttavia, se i periodi di finanziamento dell'aiuto d'emergenza e dell'aiuto ponte si sovrappongono, l'aiuto d'emergenza sarà dedotto proporzionalmente dall'aiuto ponte.