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Nelle ultime due settimane, il Ministero Federale dell'Economia e della Tecnologia, che ha il compito di rappresentare gli interessi del governo federale nel Club di Parigi, ha negoziato i punti chiave di una moratoria del debito pari a diversi miliardi di euro per gli oltre 70 paesi più poveri del mondo. Nel frattempo gli Stati del G20 hanno accettato questa moratoria.

Il ministro federale dell'Economia Peter Altmaier: "Soprattutto in tempi di emergenza globale, le spalle forti devono sostenere quelle più deboli e tutti devono stare uniti. E' quindi una buona notizia che i 20 paesi più ricchi abbiano deciso di sospendere il rimborso del debito per i paesi più poveri del mondo, come negoziato nel Club di Parigi.

Secondo i termini dell'accordo raggiunto, gli Stati che partecipano al programma dell'Associazione Internazionale per lo Sviluppo della Banca Mondiale ("IDA") dal 1° maggio 2020 fino alla fine del 2020 non dovranno pagare i loro debiti ai creditori sovrani (Stati). Il rinvio comprende anche gli interessi e il rimborso. Se necessario, la moratoria può essere prorogata anche oltre la fine del 2020. La moratoria ha un volume complessivo di diversi miliardi di euro. Anche i finanziatori privati sono invitati a prendere parte alla moratoria.

Il Club di Parigi, insieme alla Banca Mondiale e al FMI, è un'autorità centrale per la gestione delle crisi di pagamento degli Stati. Si tratta di una conferenza informale dei rappresentanti dei governi dei paesi del G20 e di altri paesi e si riunisce regolarmente presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze francese a Parigi. Tra gli osservatori istituzionali del Club vi sono la Banca Mondiale, il FMI, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), l'Unione Europea e la Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD). La Germania è membro fondatore del Club di Parigi.

Informazioni sul lavoro del governo tedesco nel Club di Parigi si trovano qui (in tedesco).